Alunni stranieri nelle scuole italiane (Introduzione)

Consultando le più recenti rilevazioni dell' Istat ,si riscontra che i lavoratori stranieri attualmente residenti in Italia, e regolarmente iscritti in anagrafe, sono già due milioni di cui 1.011.927 maschi e 978.232 femmine.
La cifra è destinata ad aumentare nel corso del 2006, vista la dinamica dei tassi d'incremento dell' immigrazione straniera in Italia in questi ultimi tre anni. Infatti se a questi due milioni di stranieri residenti si sommano quelli con permesso di soggiorno e certamente anche con minori, la popolazione straniera registrata può raggiungere un totale di oltre due milioni e mezzo di unità.
Si deve opportunamente considerare la presenza femminile straniera che supera il 49% dell'attuale popolazione regolarizzata ,mentre dieci anni fa la presenza femminile si attestava ad un 33% del totale degli stranieri residenti.
Per l' Italia, diversamente da quanto avvenuto in altri Paesi europei, la quasi parità tra la presenza maschile e femminile costituisce una caratteristica sociale e culturale da tener presente: si tratta di gruppi etnici abbastanza consolidati e stabili, di gruppi familiari o di giovani coppie che in quest' ultimo decennio hanno sostituito i singoli lavoratori che sono venuti come primi immigrati in terra italiana.
I due caratteri relativi alla stabilità ed alla composizione dei nuclei familiari aumentano il tasso di scolarizzazione dei bambini stranieri ,segnatamente a livello di scuola dell' infanzia e scuola primaria e lo continueranno ad incrementare nei prossimi anni,come dimostra il successivo studio sulle presenze dei bambini con cittadinanza non italiana nelle scuole fiorentine e nelle diverse regioni. I dati statistici che presentiamo sono utili per poter leggere il fenomeno migratorio e per comprendere come sta cambiando la scuola nazionale che si orienta verso la multiculturalità ed il plurilinguismo,come avvenuto decenni addietro nell'organizzazione scolastica di altri Stati europei.
Certamente occorrerà un forte impegno di studio e di organizzazione da parte dei docenti, Dirigenti scolastici,delle scuole e dei referenti di settore al fine di conoscere nei vari aspetti le forme di intervento pedagogico e didattico ( ad esempio,tra i principali,italiano L/2,educazione interculturale,modelli di insegnamento/apprendimento,mantenimento della lingua materna,metodologie, materiali didattici,ecc. ), forme di intervento ed esperienze scolastiche che verranno proposte alle scuole in questa area linguistica-interculturale.
Gli interventi possono essere ripartiti in questi ambiti tematici :

  1. alunni stranieri a scuola
  2. lingua italiana come L/2
  3. iniziative interculturali
  4. esperienze didattiche / progetti / proposte
  5. normativa di riferimento

Naturalmente per quanto possibile terremo presente le indicazioni del MIUR e dell'USR di Firenze.le esperienze di altre scuole in Europa e le ricerche di organismi internazionali come l' OCSE, il Consiglio d'Europa,l'Unesco,la Commissione dell ' Unione Europea.(v.g.)

 

Alunni stranieri

Italiano L/2

Intercultura

Esperienze didattiche

Progetti Educativi

Normativa