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Europa dell'IstruzioneIntroduzioneLa Costituzione Europea e l'allargamento dell' Unione attribuiscono nuove finalità alla dimensione europea dell' insegnamento,rafforzando quanto già definito nei Trattati sul ruolo dell' educazione e della formazione e sul valore della cooperazione per il miglioramento della qualità della scuola. Secondo gli esperti scolastici europei e le conclusioni dell'indagine PISA, i sistemi nazionali di istruzione e formazione giocano un ruolo fondamentale nella costruzione di uno spazio educativo europeo più permeabile e flessibile,più comparabile e più compatibile, che possa contribuire al rafforzamento di una dimensione europea delle politiche educative. In questo contesto, l'art 140 dei Trattati
, prevede forme di sviluppo della cooperazione ,con particolare riguardo
all' obiettivo primario dell' azione comunitaria: lo sviluppo della dimensione
europea dell' educazione . Il Consiglio Europeo di Lisbona ha avviato
un processo che mette al centro le politiche educative e quelle della
formazione, secondo gli accordi dei Ministri dell'Educazione dei Paesi
dell'UE,in collaborazione con la Commissione. Ne è sortito fuori un piano
di lavoro sugli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione,condividendo
metodi e strumenti comuni per verificare i progressi realizzati. " diventare l' economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo ,in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale " La strategia globale concordata a Lisbona
per il raggiungimento di questo obiettivo entro il 2010 concerne circa
dieci aree diverse che includono politiche sociali e settori economici
e socio-culturali. Il Rapporto sugli obiettivi futuri e concreti nei sistemi scolastici è stato presentato nel Consiglio europeo di Stoccolma nel marzo 2001. Si tratta dei seguenti tre obiettivi strategici :
Nel quadro di questi tre obiettivi strategici, il Rapporto ha anche definito tredici obiettivi concreti e,per ciascuno di essi, ha specificato una serie di questioni fondamentali da affrontare con il cosiddetto " metodo aperto di coordinamento ". Dopo il Consiglio di Barcellona è stato aggiunto un quarto obiettivo generale : " rendere entro il 2010 i sistemi di istruzione e di formazione dell' EU un punto di riferimento di qualità a livello mondiale " Nell' ambiti dei citati obiettivi, il Consiglio dei Ministri dell' Istruzione del maggio 2003 ha individuato cinque aree prioritarie di intervento e di realizzazione per le scuole ,anche italiane, entro il 2010:
In questi settori le autorità scolastiche degli Stati membri, a livello nazionale e regionale, hanno intrapreso specifiche azioni in vista del raggiungimento degli obiettivi indicati per il 2010. Nella relazione congiunta Consiglio -Commissione si raccomanda ai Paesi membri di superare i ritardi nel processo di cooperazione ,per rispettare gli obiettivi e i tempi di Lisbona:
Ulteriori approfondimenti sulle singole tematiche possono essere effettuate nel Portale per l'Europa dell' Istruzione ( articolato nei due livelli regionale e provinciale ) nella successiva rubrica. Seguono alcuni approfondimenti tematici relativi a:
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